Lui è Holly, il gatto che ha scelto Marco come suo umano di riferimento e oggi voglio raccontarti un pezzetto della sua storia.
Da qualche tempo Holly aveva problemi a mangiare, Marco decide di portarlo dal veterinario sospettando qualche patologia alla bocca, forse un dente che gli dà fastidio.
Dopo una prima visita rocambolesca in cui aveva cercato di scappare dalle grinfie del pauroso veterinario, torna a casa con una cura e con l'appuntamento per una visita più approfondita.
Mercoledì sera Holly si fa stranamente coccolare e Marco gli dice che il giorno dopo lo porta dal veterinario. Alla mattina del giovedì inizia la nostra storia. Davanti allo studio del veterinario, Holly riesce a scappare e si rifugia nel magazzino di una ditta lì vicino.
Da subito Marco le ha provate tutte per prenderlo ma tutto era inutile.
Sabato sera mi parlano di questa storia, Holly non si trova, Marco è disperato. Provo subito a mettermi in contatto con Holly attraverso la tecnica di Animal Healing, gli parlo e gli dico di farsi almeno vedere da Marco. È sano ed è nel magazzino, lo comunico a Marco il quale è incredulo e sta perdendo le speranze.
La mattina dopo, Marco vede Holly, si riaccende la speranza.
Però Marco è ancora troppo agitato per potergli insegnare questa tecnica e renderlo partecipe. Così decido di continuare a lavorare io con Holly.
Scopro che ha paura della gabbia trappola che hanno messo. Lavoro su di lui con una tecnica che si chiama biodecodificazione e permette di "cancellare e riscrivere" alcune scene che hanno traumatizzato il soggetto che viene trattato, ma Holly non ne vuole sapere di entrare.
Ha perso fiducia in Marco, lavoro su di lui insegnandogli ad avere fiducia ma nulla, i giorni passano, l'umore è a terra...
E se lo lasciassi libero?
Dopo quanto mi devo arrendere?
Sopravviverà?
Non sta mangiando quello che gli metto in magazzino....
Gli porto li una cuccia e non insisto più...
Questi i pensieri di Marco quando facciamo insieme la seduta di Animal Healing, vede, percepisce che Holly sta bene, si guardano con gli occhi della telepatia...
Ma nulla accade nel mondo reale... anzi Holly non si vede e non si sente.
Altre persone aiutano fisicamente Marco con gabbie trappole, videocamere, lasciandogli libero accesso al magazzino.
In totale 10 giorni di inquietudine.
Poi finalmente domenica mattina Holly entra nella gabbia.
Con l'occasione viene visitato dal veterinario, e torna a casa con Marco dagli altri gatti.
È diventato più coccolone, come vedete dalla foto, ora la gabbia non lo spaventa più e sta facendo una cura per rimettersi in forze, riprendere peso e guarire dalla infezione che non lo faceva mangiare.
Tutto è bene quel che finisce bene.
Di solito nelle sessioni di Animal Healing l'umano di riferimento ha un ruolo fondamentale, tuttavia se la persona è molto agitata e preoccupata, può capitare che non riesca a entrare in uno stato Theta, di rilassamento tramite il quale è possibile comunicare con il gatto o altro animale.
Perché Holly ci ha messo tanto tempo?
Come per le persone, la biodecodificazione è molte altre tecniche, possono avere risultati immediati ma in alcuni casi il corpo fisico ed emotivo hanno bisogno di un periodo di assestamento. Holly aveva sia paura della gabbia (con diversi traumi ) sia la mancanza momentanea di fiducia in Marco, questo è comprensibile se si vede la storia dal punto di vista del gatto.
Holky non sta bene e viene portato dal veterinario, non è una bella esperienza e la volta precedente non era andata meglio.
Riesce ad aprire il trasportino e scappa. Per lui è la salvezza, eviterà il veterinario.
Ovviamente non si fa prendere perché ha paura di tornare dal veterinario, e dopo diversi trattamenti telepatici, pensieri positivi, riprogrammazione e inserimenti di programmi mentali di fiducia si è convinto.
Anche l'attaccamento al risultato dell'umano di riferimento e spesso dell'operatore possono ritardare l'esito della sessione.
Donatella Marzaro
Operatore Animal Healing , Operatore Theta Healing, Rebirther, Bretwork Counselor, Custode del potere della parola.